Spirito ruggente

Wraith, ovvero “spirito” in inglese, questo il nome del modello. Ispirata ai tempi remoti della costruzione di moto, ha un motore che genera una coppia strepitosa.

La forza primordiale della Confederate si manifesta in modo impressionante già nella procedura di avviamento: affinché anche il più grosso motorino di avviamento presente sulle moto possa spingere i due potenti pistoni nei cilindri ad alta compressione oltre il punto morto, occorre prima agire sui piccoli decompressori delle teste cilindri. Altrimenti il motorino elettrico fatica troppo e la batteria si esaurisce.

Quando il propulsore gigantesco inizia ad animarsi, la terra trema. La sella invece no perché i due alberi di bilanciamento contengono le vibrazioni del motore. Per azionare la frizione a secco antisaltellamento a ruota libera ci vogliono le mani di un vero uomo.

La prima si innesta in modo pulito nel cambio un po’ duro, ma molto preciso. E quando questa raffinata moto viene messa in movimento dal potente motore si apre un mondo affascinante: quello dei giocattoli dei super-ricchi disposti a pagare anche un po' di più per qualcosa di speciale. Nel caso della Wraith più di CHF 100'000.

Moto eccentriche per i nobili

Matt Chambers, ex avvocato e fondatore della Confederate, è riuscito ad assicurarsi una squisita clientela fissa, costituita da star hollywoodiane e nobili sparsi in tutto il mondo. Già le prime moto prodotte dal 1994 col nome della ex Confederazione degli Stati del Sud d'America avevano un che di marziale.

Con la Wraith, Chambers e il suo designer J. T. Nesbitt si sono spinti oltre. Col design volevano creare qualcosa di totalmente eccezionale, dal carattere tipicamente americano, basato rigorosamente sui loro principi: rigidità alla torsione, funzionalità, sovradimensionamento, resistenza alla fatica ed eternità.

Ispirata al tempo dei pionieri

I modelli che hanno ispirato la Wraith risalgono agli inizi della storia motociclistica americana. Il minimalismo, la lavorazione filigranata e la concentrazione su un motore enorme erano le caratteristiche proprie delle moto da gara boardtrack degli anni Dieci e Venti del Novecento.

Ovviamente la Wraith è anche dotata di tutto ciò di cui ha bisogno una moto da strada moderna e sicura. Ma lo stiloso tubo del telaio in fibra di carbonio, che funge anche da serbatoio dell’olio, la forma della sella e l'armonia estetica del motore la legano indissolubilmente a quelle moto da gara tipicamente americane.

Classicità e modernità

La Wraith dispone anche di un elemento stilistico risalente a un’epoca più tarda: l’imponente sospensione anteriore, nient’altro che una forcella a trapezio come quelle che prima della Seconda Guerra Mondiale si vedevano su quasi tutte le moto; solo che nel caso della Wraith consiste in due imponenti montanti in fibra di carbonio.

È proprio da questo connubio tra soluzioni storiche e materiali modernissimi e costosissimi, nonché dai metodi di lavorazione, che nasce il fascino della Wraith: dove non c'è fibra di carbonio o titanio, ci sono pezzi fresati in leghe di alluminio ad alta resistenza. Come partner per i motori, Confederate ha scelto lo specialista Dragracing Jims di Camarillo/California. Il possente gruppo propulsore da 120 pollici cubi e il cambio sono stati combinati con i coperchi fresati della Confederate.

Il fascino dell’esclusività

Alla guida, gli antecedenti oramai pressoché mistici e il fatto di sapere che si è in sella ad una moto che costa più di centomila franchi passano presto in secondo piano. Tutto è incredibilmente rigido, marziale, duro e di una rusticità sincera. Questa moto sottile ricorda fortemente quei tempi in cui le moto erano ancora parenti stretti delle biciclette. Da non credersi quanto possano essere maneggevoli 2'000 ccm.

Essere diversi senza scendere a compromessi ha però anche il suo prezzo. Tutti gli spigoli e angoli di leve, interruttori e sella si fanno sentire sul corpo. Inoltre bisogna continuamente fare attenzione a non ustionarsi la gamba sul collettore posteriore. Anche l’assetto spietatamente duro della forcella manca di qualche feedback …

Ma a cavallo di una delle moto più esclusive al mondo, prodotta fra l'altro in sole 250 unità, non ci si pensa proprio più!

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