Pronti, partenza, via! Destinazione: libertà

Finalmente ci siamo quasi: sabato 7 settembre 800 avventurosi ragazzi e ragazze parteciperanno alla quarta edizione del Red Bull Alpenbrevet attraversando le Alpi in sella al proprio scoppiettante motorino.

“È stata l’esperienza più elettrizzante della mia vita”: così Beat Schlatter, attore e appassionato delle due ruote, ricorda il Red Bull Alpenbrevet dello scorso anno. Un’esperienza indimenticabile anche per il suo fondoschiena: “Dopo sette ore il mio posteriore era diventato duro come un sasso, mentre la parte anteriore, in compenso, era come spappolata. Non ce la facevo più.”

Anche quest’anno Schlatter si unirà alla carovana con la sua rombante due tempi. Questa edizione vedrà inoltre il debutto del pilota di FMX di fama mondiale Mat Rebeaud. Il 7 settembre, il campione originario della Svizzera occidentale lascerà la propria moto nelle scuderie per salire in sella a un motorino: uno scambio che non rimpiangerà di certo.

Le montagne della Svizzera occidentale chiamano

Negli anni ’80 e ’90, quando faceva furore, il motorino era sinonimo di libertà e avventura. Al Red Bull Alpenbrevet di quest’anno, la comunità dei cinquantini si dà quindi appuntamento per il quarto revival di questo ciclomotore di culto.

Fedeli al motto secondo cui si è giovani finché ci si sente tali, 800 eroi saliranno in sella freschi, affascinanti, baldanzosi e coraggiosi più che mai per sfidare le montagne.

Un totale di 800 appassionati affronterà 110 km di libertà partendo da Gstaad. Il percorso di circa quattro ore passa da Col du Pillon (1546 m s.l.m.), Les Diablerets, Col de la Croix (1778 m s.l.m.), Aigle e Col des Mosses (1445 m s.l.m.) per tornare infine a Gstaad: tutto a una velocità massima di 30 km/h, poiché non vince il più veloce, bensì chi si avvicina maggiormente al tempo medio di tutti i partecipanti. 

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